Mozzarella: storia e curiosità

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Se dovessimo pensare ad un formaggio che possa mettere d’accordo tutti, oltre al Parmigiano Reggiano, abbiamo sicuramente la mozzarella.

Questo fantastico formaggio fresco, ingrediente principale della cucina tipica italiana, non solo è ottimo e amato da tutti ma ha alle spalle una storia interessante e ricca di curiosità.

Per cui, amanti del buon cibo preparatevi!

Se dovessimo pensare ad un formaggio che possa mettere d’accordo tutti, oltre al Parmigiano Reggiano, abbiamo sicuramente la mozzarella.  Questo fantastico formaggio fresco, ingrediente principale della cucina tipica italiana, non solo è ottimo e amato da tutti ma ha alle spalle una storia interessante e ricca di curiosità. Per cui, amanti del buon cibo preparatevi!  La storia della Mozzarella  I primi segni storici della Mozzarella possono essere trovati già nel Medioevo. In questo periodo, in particolare nella pianura Napoletana, il latte di bufala prodotto dai caseifici della zona veniva portato nei paesi limitrofi. Ovviamente a quel tempo i trasporti erano decisamente più lenti dei nostri, per questo motivo molto spesso il latte tendeva ad inacidirsi. Questo non portò ad un vero e proprio problema poiché da quel latte notarono che si tendeva a formare una cagliata che poteva essere perfettamente filata.  Cenni storici sulla Mozzarella possono essere trovati anche nel ‘500 in cui si cita un prodotto chiamato “mozza” e descritto come segue: “Quel latte di bufala, di cui fanno quelle palle ligate con i giunchi che si chiamano mozze”, scrive Pietro Andrea Mattioli nel 1563. Da qui è possibile anche immaginare da dove derivi il termine “mozzarella”, in quanto con “mozza” si descriveva il classico gesto della mozzatura per dividere la cagliata formatasi.  La Mozzarella è protetta  Questo stupendo prodotto tipico italiano è protetto dal marchio Stg essendo una specialità geografica garantita. Inoltre, la mozzarella di bufala è addirittura un prodotto dop - Denominazione di Origine Protetta - ciò significa che non può essere prodotta in un altro luogo con ingredienti o processi differenti dagli originali.  Avete mai fatto caso che i prodotti inerenti la pizza provenienti dall’estero hanno dei nomignoli riferiti al formaggio utilizzato che si avvicinano a Mozzarella ma non in modo preciso, come “Mozzabella” o “Pizzarella”? Proprio grazie al marchio dop, questi prodotti non potranno mai utilizzare il nome originale se non importando direttamente dall’Italia la vera e unica Mozzarella.  Si conserva nel suo siero  È una delle regole principali per il suo conservamento: la mozzarella deve essere assolutamente conservata nel suo siero e tenuta nella parte alta del vostro frigorifero.  Questo vale per chi ha intenzione di mangiarla fresca. La regola cambia di un passaggio se decidete di utilizzarla per la vostra pizza. In questo caso dovrete scolare il suo siero un’ora prima del suo utilizzo mantenendola in frigo, in modo tale da non annacquare la pasta della pizza durante la sua cottura.

La storia della Mozzarella

I primi segni storici della Mozzarella possono essere trovati già nel Medioevo. In questo periodo, in particolare nella pianura Napoletana, il latte di bufala prodotto dai caseifici della zona veniva portato nei paesi limitrofi. Ovviamente a quel tempo i trasporti erano decisamente più lenti dei nostri, per questo motivo molto spesso il latte tendeva ad inacidirsi.

Questo non portò ad un vero e proprio problema poiché da quel latte notarono che si tendeva a formare una cagliata che poteva essere perfettamente filata.

Cenni storici sulla Mozzarella possono essere trovati anche nel ‘500 in cui si cita un prodotto chiamato “mozza” e descritto come segue: “Quel latte di bufala, di cui fanno quelle palle ligate con i giunchi che si chiamano mozze”, scrive Pietro Andrea Mattioli nel 1563. Da qui è possibile anche immaginare da dove derivi il termine “mozzarella”, in quanto con “mozza” si descriveva il classico gesto della mozzatura per dividere la cagliata formatasi.

La Mozzarella è protetta

Questo stupendo prodotto tipico italiano è protetto dal marchio Stg essendo una specialità geografica garantita. Inoltre, la mozzarella di bufala è addirittura un prodotto dop – Denominazione di Origine Protetta – ciò significa che non può essere prodotta in un altro luogo con ingredienti o processi differenti dagli originali.

Se dovessimo pensare ad un formaggio che possa mettere d’accordo tutti, oltre al Parmigiano Reggiano, abbiamo sicuramente la mozzarella.  Questo fantastico formaggio fresco, ingrediente principale della cucina tipica italiana, non solo è ottimo e amato da tutti ma ha alle spalle una storia interessante e ricca di curiosità. Per cui, amanti del buon cibo preparatevi!  La storia della Mozzarella  I primi segni storici della Mozzarella possono essere trovati già nel Medioevo. In questo periodo, in particolare nella pianura Napoletana, il latte di bufala prodotto dai caseifici della zona veniva portato nei paesi limitrofi. Ovviamente a quel tempo i trasporti erano decisamente più lenti dei nostri, per questo motivo molto spesso il latte tendeva ad inacidirsi. Questo non portò ad un vero e proprio problema poiché da quel latte notarono che si tendeva a formare una cagliata che poteva essere perfettamente filata.  Cenni storici sulla Mozzarella possono essere trovati anche nel ‘500 in cui si cita un prodotto chiamato “mozza” e descritto come segue: “Quel latte di bufala, di cui fanno quelle palle ligate con i giunchi che si chiamano mozze”, scrive Pietro Andrea Mattioli nel 1563. Da qui è possibile anche immaginare da dove derivi il termine “mozzarella”, in quanto con “mozza” si descriveva il classico gesto della mozzatura per dividere la cagliata formatasi.  La Mozzarella è protetta  Questo stupendo prodotto tipico italiano è protetto dal marchio Stg essendo una specialità geografica garantita. Inoltre, la mozzarella di bufala è addirittura un prodotto dop - Denominazione di Origine Protetta - ciò significa che non può essere prodotta in un altro luogo con ingredienti o processi differenti dagli originali.  Avete mai fatto caso che i prodotti inerenti la pizza provenienti dall’estero hanno dei nomignoli riferiti al formaggio utilizzato che si avvicinano a Mozzarella ma non in modo preciso, come “Mozzabella” o “Pizzarella”? Proprio grazie al marchio dop, questi prodotti non potranno mai utilizzare il nome originale se non importando direttamente dall’Italia la vera e unica Mozzarella.  Si conserva nel suo siero  È una delle regole principali per il suo conservamento: la mozzarella deve essere assolutamente conservata nel suo siero e tenuta nella parte alta del vostro frigorifero.  Questo vale per chi ha intenzione di mangiarla fresca. La regola cambia di un passaggio se decidete di utilizzarla per la vostra pizza. In questo caso dovrete scolare il suo siero un’ora prima del suo utilizzo mantenendola in frigo, in modo tale da non annacquare la pasta della pizza durante la sua cottura.

Avete mai fatto caso che i prodotti inerenti la pizza provenienti dall’estero hanno dei nomignoli riferiti al formaggio utilizzato che si avvicinano a Mozzarella ma non in modo preciso, come “Mozzabella” o “Pizzarella”? Proprio grazie al marchio dop, questi prodotti non potranno mai utilizzare il nome originale se non importando direttamente dall’Italia la vera e unica Mozzarella.

Si conserva nel suo siero

È una delle regole principali per il suo conservamento: la mozzarella deve essere assolutamente conservata nel suo siero e tenuta nella parte alta del vostro frigorifero.

Questo vale per chi ha intenzione di mangiarla fresca. La regola cambia di un passaggio se decidete di utilizzarla per la vostra pizza. In questo caso dovrete scolare il suo siero un’ora prima del suo utilizzo mantenendola in frigo, in modo tale da non annacquare la pasta della pizza durante la sua cottura.

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