La Pinsa Romana: differenze con la Pizza e la sua preparazione

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Quali sono le differenze tra la Pinsa Romana e la Pizza Napoletana? L’avete mai provata?

In molti sembrano aver scoperto solo da poco questa prelibatezza, abituati troppo spesso a mangiare la classica Pizza Napoletana. Eppure questa tipologia di “pizza” parrebbe essere un alimento molto antico, tanto da essere citato nell’Eneide dal sommo poeta Virgilio.

Oggi in tutto il mondo si contano più di 5000 pinserie certificate e non ci andremmo troppo lontani se dovessimo definirla l’antenata della Pizza.

Pinsa Romana

La Pinsa Romana e le differenze con la Pizza

A livello di aspetto, la Pinsa Romana perde la classica forma rotonda della Pizza e ne guadagna una forma ovale che permette di tagliarla in pezzi rettangolari e non triangolari, come siamo sempre stati abituati a fare (almeno la maggior parte di noi).

La Pinsa Romana si contraddistingue per una lunghissima lievitazione – siamo intorno alle 48h – e una elevata idratazione – circa l’80% di acqua – un buon mix si farine, presenza di lievito madre, assenza di grassi animali e un limitato uso di olio.

Inoltre, l’impasto viene lavorato in modo totalmente diverso, rendendola la vera differenza fondamentale rispetto alla Pizza Napoletana e al suo impasto, di cui abbiamo parlato in questo articolo.

La particolare morbidezza dell’interno della Pinsa è dovuto alla farina di riso che ha il compito di “fissare” l’acqua nell’impasto durante la cottura dello stesso.

La preparazione della Pinsa Romana

Pinsa Romana

Innanzitutto, vi riportiamo le dosi per produrre 7 pinze… si proprio 7 perché lo riteniamo un numero fortunato ma vi sarà anche d’aiuto se vorrete aggiungere questa golosità al vostro menù oppure se volete tenere dell’impasto in freezer per futuri utilizzi. Gli ingredienti sono:

  • 900gr di farina di media forza 
  • 50gr di farina di soia bianca 
  • 50gr di farina di riso 
  • 800gr di acqua fredda 
  • 2gr di lievito di birra fresco 
  • 20gr di sale fino 
  • 20gr di olio extravergine di oliva

Le misure precise del mix delle farine è segretissimo per cui il nostro è un mero consiglio ma vi invitiamo a sperimentare e trovare l’equilibrio più adatto al vostro palato.

Per prima cosa, versare le farine in una scodella e mescolarle bene, in seguito aggiungere il lievito di birra e circa 600g d’acqua. Adesso dovrete impastare a mano o con un’impastatrice per ben 10 minuti.

Appena riuscirete a formare una palla liscia dovrete aggiungere il sale e 100g di acqua per poi continuare col processo di impasto. Una volta che l’impasto avrà assorbito anche questi ingredienti dovrete aggiungere l’olio a filo e impastareinsieme all’acqua rimanente fino al loro assorbimento. Alla fine di questo processo l’impasto dovrà risultare molto appiccicoso e morbido.

Pinsa Romana

Ora servirà farlo riposare in un contenitore ermetico e metterlo in frigo per farlo lievitare almeno 24h. Passate queste ore dovrete dividere il panetto in diversi panetti da 250g ciascuno e farli lievitare finché non raddoppieranno le dimensioni.

Ora non resta altro che riscaldare il forno a massima temperatura e stendere l’impasto su una teglia cercando assolutamente di non rompere l’impasto molto delicato. Conditelo con i vostri ingredienti preferiti e cuocete per circa 10 minuti.

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